Una “dritta” per comunicare bene coi figli.

Sapete quanti ragazzi mi dicono di parlare poco coi genitori per evitare di sentirsi dire: “Tu sei…”?

Già, perché di fronte ad un comportamento che non piace, viene spontaneo a un genitore dire: “Ecco, SEI un egoista!” o menefreghista o insensibile o quello che volete.
Niente di peggio se si vuole comunicare davvero coi ragazzi.
L’effetto è che si chiudano a riccio, perché si sentono etichettati negativamente in una fase della vita in cui stanno cercando di capire chi sono.

“Eh, sì!, allora cosa dobbiamo fare?! Dirgli solo cose carine? Magari false?!?”.

No di certo.

E’ importante far capire ai figli dove sbagliano, ma senza trasformare l’insegnamento in un giudizio sulla persona, altrimenti ne risentirà la loro autostima oltre che il rapporto con voi.
Al posto di dire “Sei un egoista!”, dite: “In quella situazione ti sei comportato in maniera egoista!”.

Già sento i possibili commenti: “Beh, non è la stessa cosa?”.
No.
Fate una prova: ditelo a voi stessi. Sentirete la differenza!

La cosa importante è precisare sempre “in quale momento o situazione” si è comportato in modo scorretto. Deve capire che lui non è “così”, ma quella volta si è comportato come tale e non va bene.
Nella frase “ In quella situazione ti sei comportato in maniera egoista!”, infatti, c’è spazio per rimediare: è capitato quella volta lì, ma puoi fare meglio.
Se invece diciamo che “lui è così” … perché mai dovrebbe cambiare? In fondo l’abbiamo già catalogato.

Altre parole da censurare sono gli avverbi “sempre e mai”.

Siamo onesti: a voi non dà fastidio quando qualcuno vi dice “Tu fai SEMPRE così!” oppure “Tu non sei MAI puntuale!” o “Sei SEMPRE nervosa (o stanca o silenziosa…)”, “Non mi ascolti MAI!”?
Io lo trovo fastidiosissimo e anche i ragazzi sono sensibili a questi “avverbi”.
Se, ad esempio, chiedete a vostro figlio di apparecchiare la tavola e lui se ne dimentica per ben due volte, è sbagliato dire che non lo fa MAI, perché non è vero. Con la vostra osservazione è come se gli mandaste un invito a non farlo del tutto.

Perciò, se volete ottenere dei risultati, sforzatevi di dire: “OGGI non hai apparecchiato” oppure “Sono due volte che ti dimentichi di apparecchiare”.

L’importante, però, è essere coerenti e, una volta deciso di cambiare modalità di comunicazione, farlo “sempre”. Altrimenti perderete di credibilità e riconquistarla diventerà un’impresa.

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