Cristina

La vita mi ha messa a dura prova e vedevo solo un lungo e buio tunnel.
Ora mi voglio davvero bene e vivo con una energia nuova!


Sono una donna di 49 anni e ho avuto una vita non molto serena, anche se “vista dall’esterno” poteva non sembrare male.
Poi, tre anni fa, mi sono ritrovata in un periodo davvero buio della mia esistenza.
Ho provato ad andare in terapia da due diversi psicologi con i quali non ho avuto un gran esito
 in quanto mi ritrovavo sempre ad un “punto fermo”, quindi ho lasciato perdere.

Poi, per puro caso, sono arrivata alla D.ssa Gazzola.

La mia “vocina” interiore mi diceva di provare a contattarla.
Ero indecisa, un po’ anche delusa dalle esperienze precedenti, un po’ scettica…
Ma che cos’è questa life coach??
La vocina però non mi dava tregua e una volta tanto ho deciso di ascoltarla.
Perciò eccomi lì a scriverle una e-mail…
“Che vuoi che sia un’e-mail…” mi dicevo.
Poi, però, mi arriva la sua telefonata!
“Che le dico… Da che parte inizio… Come mi presento… Ma perché le ho scritto?!”.

Per fortuna Laura ha la capacità di farti sentire, da subito, a tuo agio.

Abbiamo fissato il nostro primo incontro
Per me è stato devastante, nel senso che ne sono uscita stanchissima, sia mentalmente che fisicamente. Davanti a lei parlavo, piangevo e non riuscivo a fermarmi né con le parole né con le lacrime.
Il mio era un problema di relazione, che mi divorava l’esistenza.

Nelle sessioni di coaching, un fattore di notevole importanza per me è che non si “guarda l’orologio”. Quando di solito inizio a “carburare”, scadono infatti i canonici 60 minuti, tipici delle sedute con lo psicologo.
Invece qui non è così: si ha proprio la percezione di concludere qualcosa e non di lasciare in sospeso per la volta successiva.

A distanza di un anno posso fare il bilancio di queste mie sessioni con la D.ssa Gazzola.

Quando sono andata da lei, le avevo posto un obiettivo relazionale, che per essere raggiunto prevede la piena collaborazione e volontà dell’altra persona, sulla quale non ho alcuna gestione. La Dott.ssa Gazzola è stata chiara sin dalla prima sessione, spiegandomi fino a dove avrei potuto spingermi e dove, inevitabilmente, mi sarei dovuta fermare. Essendo un obiettivo che “dipende” da un’altra persona, posso dire di non averlo raggiunto. Ma intanto ho lavorato su tanti altri obiettivi. E ne ho fatta di strada !
Se penso a come ero messa…
Delusa, amareggiata, con una sofferenza ai massimi livelli, senza fiducia negli altri e nemmeno in me stessa, senza speranza…
Mi sentivo colpevole di tutto, vedevo solo un lungo buio tunnel…

E dire che io non sono una persona che si arrende facilmente, sono tenace…
Solo che a volte la vita ti mette davvero a dura prova.

Ora sono decisamente più forte, più consapevole.
Conosco meglio me stessa, so quali sono i miei limiti, i miei punti di forza, le mie capacità.
Ho allenato le mie potenzialità.

Sì, certo, mi dispiace di non essere riuscita a raggiungere quel mio obiettivo, ma ora sono consapevole di tante cose, mi sono tolta tanti sensi di colpa, vedo le situazioni sotto un’altra ottica, con una lucidità nuova.
Un’energia nuova
.

La speranza di raggiungere quel mio obiettivo c’è sempre e ci sarà sempre, ma è cambiata la consapevolezza. E non è poco!
Il mio problema relazionale era diventato il fulcro della mia vita: non vedevo altro, non vivevo d’altro, mi perdevo tutte le cose positive che comunque la vita ti dà, sempre.

Il mio bilancio è dunque positivo.

Certo ci vogliono impegno e costanza nell’affrontare il percorso.
Non è una passeggiata… E’ un cammino in salita…
Ma grazie alla mia Life Coach questa salita è stata più facile, perché la Life Coach è tua alleata e vuole il tuo benessere.
Ti aiuta (attenzione!: senza creare una dipendenza, altrimenti non avrebbe senso!), ti mostra la strada, ti insegna come superare gli ostacoli sfruttando le tue potenzialità
.
Diciamo che ti dà una mano, ma certo tu devi camminare con le tue gambe.

Io pian piano ho riacquistato la fiducia e la stima di me stessa.

Ora mi voglio davvero bene.

E sono felicissima di aver dato ascolto a quella mia vocina.

                                                                                                                              Cristina